Strutturare l'allenamento

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Pietro84
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15/01/2019, 14:45

Ciao ragazzi,
sono in cerca di consigli.
Come da soggetto voi come strutturate le tecniche da allenare?
Nel mio caso, per il buon proposito del 2019 ho deciso di imparare:
-pass
-bottom deal (questi due gia' in fase di allenamento quotidiano con imbarazzanti risultati)
-strike second deal
-center deal
piu' ripasso dei primi 2CC (ok forse troppa roba, diciamo che il center lo rinvio al 2020 in caso haha)

Supponiamo che vorreste dedicare 2 ore al giorno dopo lavoro alle carte ,
in queste due ore come vi allenereste?
Chiedo ai piu' esperti che metodo di allenamento risulti loro piu' congeniale, io sento che sto improvvisando perche' spesso vado a sentimento e come sensazione non mi piace, essendo io abbastanza metodico nello studio in generale.

Brindo a voi!

Pietro

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Randalf
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15/01/2019, 16:15

8-) (siete sotto osservazione) 8-)

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Vin Brillante
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15/01/2019, 22:34

Pietro84 ha scritto:
15/01/2019, 14:45
Ciao ragazzi,
sono in cerca di consigli.
Come da soggetto voi come strutturate le tecniche da allenare?
Nel mio caso, per il buon proposito del 2019 ho deciso di imparare:
-pass
-bottom deal (questi due gia' in fase di allenamento quotidiano con imbarazzanti risultati)
-strike second deal
-center deal
piu' ripasso dei primi 2CC (ok forse troppa roba, diciamo che il center lo rinvio al 2020 in caso haha)

Supponiamo che vorreste dedicare 2 ore al giorno dopo lavoro alle carte ,
in queste due ore come vi allenereste?
Chiedo ai piu' esperti che metodo di allenamento risulti loro piu' congeniale, io sento che sto improvvisando perche' spesso vado a sentimento e come sensazione non mi piace, essendo io abbastanza metodico nello studio in generale.

Brindo a voi!

Pietro
Pietro è ora di tirare in causa chi ne sa più di noi 8-)
Lo voglio anch'io un allenamento strutturato!
Quindi chiediamo agli dei dell'Olimpo di buttare giù righe??AIUTATECII!
PURTROPPO anch'io vado a sentimento :oops:
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

Franzo Magic
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19/01/2019, 10:50

Nessuno che risponde!?! :o
Anche io sono interessato ad alcuni consigli per un buon allenamento strutturato!!! ;)

Lam
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19/01/2019, 20:19

Vin Brillante ha scritto:
15/01/2019, 22:34
Quindi chiediamo agli dei dell'Olimpo di buttare giù righe??AIUTATECII!
PURTROPPO anch'io vado a sentimento :oops:
Ahaha purtroppo non sono una dea ma provo a dare il mio contributo :lol:
Innanzitutto distinguerei tra i vari tipi di allenamento. Nello specifico io ne individuo tre, i primi due mutuati da Giobbi, mentre il terzo l' ho iniziato a concepire come parte a sé stante a seguito di una riflessione di Madhi Gilbert, che ho letto in rete. Ma andiamo con ordine! Innanzitutto quindi, in quanti modi ci si può allenare?
1)ALLENAMENTO A BREVE E MEDIO TERMINE: in questo caso si esercita una certa tecnica per pochi minuti, a intervalli di qualche ora, per qualche giorno.
2)ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE: consiste sostanzialmente nel ripetere ciclicamente i passaggi del punto 1, a intervalli di 4 o 5 giorni, fino all' apprendimento della tecnica. Giobbi consiglia di utilizzare alcuni accessori per aiutare l' allenamento, come dei mazzi leggermente sovradimensionati, che vi renderanno più difficili le tecniche ma di contro dopo averli usati quelli per una ventina di minuti, le Bicycle vi sembreranno delle soffici piume e le maneggerete molto meglio. Consiglia inoltre l' uso di pesi per le mani, e di vari altri strumenti specifici (trovate tutti i dettagli nella bibliografia che inserirò alla fine del post).
3)ALLENAMENTO COSTANTE: in realtà tutti i professionisti ne parlano nelle loro opere, ma secondo me solo Madhi ne ha dato una definizione esauriente. Pensiamoci un attimo: il nostro obiettivo, dal punto di vista tecnico, è arrivare a eseguire ogni passaggio senza doverci pensare, per poterci concentrare sull' interazione con lo spettatore. Quindi...è necessario allenarsi senza pensare! Mahdi suggerisce di dedicare dalle 3 alle 4 ore al giorno all' allenamento in stile "automa", ovvero all' esercitarsi con le carte mentre si fa altro (mentre si sta leggendo sul treno, mentre si è al bar per un caffé, mentre si guarda la televisione). Ma attenzione, non vuol dire tenere le carte in mano e giocarci un po'. Bisogna avere un piano anche per questo tipo di allenamento, e attenersi ad esso. Io ad esempio mentre ripeto le dimostrazioni dei teoremi di Analisi faccio impalmaggi , mentre leggo alleno tutti i tagli a una mano e il miscuglio all' americana ad una mano, quando sono fuori con la mia famiglia a fare una passeggiata alleno i falsi miscugli e le doppie prese ( i primi soprattutto in macchina). L' obiettivo è far diventare le tecniche parte naturale delle nostre azioni.

Infine distinguerei l'allenamento dalle PROVE, che devono essere sessioni a parte in cui eseguire le routine esattamente come le faremo in pubblico, stessa presentazione, stessa sistemazione degli oggetti e, (se indossate qualcosa di particolare in scena), stessi vestiti. Queste ultime è quasi essenziale registrarle, per poter chiedere consigli a tutti i maghi che si conoscono: il parere di un collega sincero e competente è preziosissimo. Quante più critiche si ricevono in questa fase, quanti più errori si evitano in pubblico, quindi non va sottovalutata. A tal proposito Tobias Beckwith dice qualcosa di interessante qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Pj-7OnzBh4c

Alla fine, come diceva Don Alan: "Guardate semplicemente le loro facce!". Sarà il pubblico a dire se l' allenamento ha dato i suoi frutti o no ;)

Per quanto riguarda la sessione complessiva di allenamento, abbandono le colte fonti letterarie e vi parlo, ahimé, della mia (quindi non fidatevi) :lol:
Personalmente divido la sessione in tre parti:
-un riscaldamento di circa venti minuti, in cui mi limito a mischiare le carte e a fare quello che mi passa per la mente, un po' a caso...(ma lì vengono le idee migliori :lol: );
-mezz' ora/quaranta minuti di pura tecnica, in cui ripeto tutti i fondamentali: doppia presa, miscuglio nel cavo della mano, controllo sotto il nastro, falsi tagli e miscugli, miscuglio faro, ecc... (ovviamente non sono fondamentali assoluti, sono fondamentali per me);
-segue poi un tempo indefinitamente lungo in cui provo i giochi che sto studiando e ripeto a campione qualcuno di quelli che conosco da più tempo (tanto quanto posso, in genere è un' altra ora quando ho lezione o comunque devo studiare, ma nelle vacanze... diventa parecchio :lol: ). Un' eccezione è la carta ambiziosa di Tamarìz, che ripeto quasi religosamente ogni giorno (ormai sono quasi due anni...).

Poi cerco di impormi almeno un giorno alla settimana in cui sperimentare con altri oggetti e strumenti, e ultimamente avendo la fortuna di fare clownterapia, mi capita più spesso, perché ai bambini interessa molto poco delle carte... utilizzo spugne, D'Lite, caramelle, cuscini pernacchioni... e chi più ne ha più ne metta.
In tutto questo qualcuno di voi si starà chiedendo:" E i libri??? Non leggi???" Ebbene sì,leggo :geek: . Personalmente preferisco portarmi i libri in poltrona e leggerli tutti, per poi mettermi al tavolo e approfondire le parti che mi interessano. Ma qui non credo ci siano consigli da dare... semplicemente assicuratevi di avere la fonte davanti a voi quando studiate.

Ovviamente tutto questo è puramente soggettivo,potete tranquillamente ignorarlo e fare altro se vi trovate male!
Ma spero che nel suo piccolo possa essere utile a qualcuno :?

Bibliografia:
"Card College 2", R. Giobbi, p.447-451
"L' Esperienza della Magia"E. Burger p.54-55, 102-104
Minute after minute, hour after hour.

Lam
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19/01/2019, 20:20

Franzo Magic ha scritto:
19/01/2019, 10:50
Nessuno che risponde!?! :o
Anche io sono interessato ad alcuni consigli per un buon allenamento strutturato!!! ;)
Ci ho provato :lol:
Ma aspettate quelli veramente bravi che vi sapranno dire meglio :oops:
Minute after minute, hour after hour.

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Vin Brillante
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19/01/2019, 21:11

Lam ha scritto:
19/01/2019, 20:19
Vin Brillante ha scritto:
15/01/2019, 22:34
Quindi chiediamo agli dei dell'Olimpo di buttare giù righe??AIUTATECII!
PURTROPPO anch'io vado a sentimento :oops:
Ahaha purtroppo non sono una dea ma provo a dare il mio contributo :lol:
Innanzitutto distinguerei tra i vari tipi di allenamento. Nello specifico io ne individuo tre, i primi due mutuati da Giobbi, mentre il terzo l' ho iniziato a concepire come parte a sé stante a seguito di una riflessione di Madhi Gilbert, che ho letto in rete. Ma andiamo con ordine! Innanzitutto quindi, in quanti modi ci si può allenare?
1)ALLENAMENTO A BREVE E MEDIO TERMINE: in questo caso si esercita una certa tecnica per pochi minuti, a intervalli di qualche ora, per qualche giorno.
2)ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE: consiste sostanzialmente nel ripetere ciclicamente i passaggi del punto 1, a intervalli di 4 o 5 giorni, fino all' apprendimento della tecnica. Giobbi consiglia di utilizzare alcuni accessori per aiutare l' allenamento, come dei mazzi leggermente sovradimensionati, che vi renderanno più difficili le tecniche ma di contro dopo averli usati quelli per una ventina di minuti, le Bicycle vi sembreranno delle soffici piume e le maneggerete molto meglio. Consiglia inoltre l' uso di pesi per le mani, e di vari altri strumenti specifici (trovate tutti i dettagli nella bibliografia che inserirò alla fine del post).
3)ALLENAMENTO COSTANTE: in realtà tutti i professionisti ne parlano nelle loro opere, ma secondo me solo Madhi ne ha dato una definizione esauriente. Pensiamoci un attimo: il nostro obiettivo, dal punto di vista tecnico, è arrivare a eseguire ogni passaggio senza doverci pensare, per poterci concentrare sull' interazione con lo spettatore. Quindi...è necessario allenarsi senza pensare! Mahdi suggerisce di dedicare dalle 3 alle 4 ore al giorno all' allenamento in stile "automa", ovvero all' esercitarsi con le carte mentre si fa altro (mentre si sta leggendo sul treno, mentre si è al bar per un caffé, mentre si guarda la televisione). Ma attenzione, non vuol dire tenere le carte in mano e giocarci un po'. Bisogna avere un piano anche per questo tipo di allenamento, e attenersi ad esso. Io ad esempio mentre ripeto le dimostrazioni dei teoremi di Analisi faccio impalmaggi , mentre leggo alleno tutti i tagli a una mano e il miscuglio all' americana ad una mano, quando sono fuori con la mia famiglia a fare una passeggiata alleno i falsi miscugli e le doppie prese ( i primi soprattutto in macchina). L' obiettivo è far diventare le tecniche parte naturale delle nostre azioni.

Infine distinguerei l'allenamento dalle PROVE, che devono essere sessioni a parte in cui eseguire le routine esattamente come le faremo in pubblico, stessa presentazione, stessa sistemazione degli oggetti e, (se indossate qualcosa di particolare in scena), stessi vestiti. Queste ultime è quasi essenziale registrarle, per poter chiedere consigli a tutti i maghi che si conoscono: il parere di un collega sincero e competente è preziosissimo. Quante più critiche si ricevono in questa fase, quanti più errori si evitano in pubblico, quindi non va sottovalutata. A tal proposito Tobias Beckwith dice qualcosa di interessante qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Pj-7OnzBh4c

Alla fine, come diceva Don Alan: "Guardate semplicemente le loro facce!". Sarà il pubblico a dire se l' allenamento ha dato i suoi frutti o no ;)

Per quanto riguarda la sessione complessiva di allenamento, abbandono le colte fonti letterarie e vi parlo, ahimé, della mia (quindi non fidatevi) :lol:
Personalmente divido la sessione in tre parti:
-un riscaldamento di circa venti minuti, in cui mi limito a mischiare le carte e a fare quello che mi passa per la mente, un po' a caso...(ma lì vengono le idee migliori :lol: );
-mezz' ora/quaranta minuti di pura tecnica, in cui ripeto tutti i fondamentali: doppia presa, miscuglio nel cavo della mano, controllo sotto il nastro, falsi tagli e miscugli, miscuglio faro, ecc... (ovviamente non sono fondamentali assoluti, sono fondamentali per me);
-segue poi un tempo indefinitamente lungo in cui provo i giochi che sto studiando e ripeto a campione qualcuno di quelli che conosco da più tempo (tanto quanto posso, in genere è un' altra ora quando ho lezione o comunque devo studiare, ma nelle vacanze... diventa parecchio :lol: ). Un' eccezione è la carta ambiziosa di Tamarìz, che ripeto quasi religosamente ogni giorno (ormai sono quasi due anni...).

Poi cerco di impormi almeno un giorno alla settimana in cui sperimentare con altri oggetti e strumenti, e ultimamente avendo la fortuna di fare clownterapia, mi capita più spesso, perché ai bambini interessa molto poco delle carte... utilizzo spugne, D'Lite, caramelle, cuscini pernacchioni... e chi più ne ha più ne metta.
In tutto questo qualcuno di voi si starà chiedendo:" E i libri??? Non leggi???" Ebbene sì,leggo :geek: . Personalmente preferisco portarmi i libri in poltrona e leggerli tutti, per poi mettermi al tavolo e approfondire le parti che mi interessano. Ma qui non credo ci siano consigli da dare... semplicemente assicuratevi di avere la fonte davanti a voi quando studiate.

Ovviamente tutto questo è puramente soggettivo,potete tranquillamente ignorarlo e fare altro se vi trovate male!
Ma spero che nel suo piccolo possa essere utile a qualcuno :?

Bibliografia:
"Card College 2", R. Giobbi, p.447-451
"L' Esperienza della Magia"E. Burger p.54-55, 102-104
Intanto grazie.
Trovo molte similitudini...vorrei trovarne ancora di più ma la mia vita è abbastanza/troppo/enormemente/esageratamente/uffa...piena di cose da fare(che devo fare).
Lavoro famiglia sport ecc.
Vorrei passarci più tempo con l' arte...vedo che ne passi un bell po'.(beata te)
Io per esempio vado avanti a capitoli(studio i cc)e una volta ogni tanto li riprendo e riparto da 0 e rifaccio 5volte una tecnica per ogni capitolo che incontro(così per ripasso)
Le "prove parlate"degl effetti purtroppo non le provo mai(aimé)e questo mi fa improvvisare il testo spesso quando li provo in pubblico...
In soldoni mi alleno così.... riscaldamento free style,tecnica nuova finché non vomito,ripasso tutto ogni 10gg(non ho tantissime tecniche...ma sono abbastanza)e ovviamente 1000 doppie prese...chissà se sono sulla strada giusta :?:
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

Pietro84
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19/01/2019, 21:58

Grazie per il tuo contributo Lam!
Sicuramente prenderò qualche spunto dal tuo allenamento, vado subito a leggere le pagine che citi in fondo al post!

Vin più o meno abbiamo lo stesso tipo di allenamento haha
Cmq pure io quando mi esibisco non ho testo, penso siano scelte personali...a me da quel brivido di incertezza che mi piace, ho una sorta di canovaccio in testa che modifico di volta in volta a secondo di come risponde lo spettatore.

Aspetto anche un intervento di MarcoLost e, se posso sognare, di Preverino sul come si allena un cheater :D
intanto ho tolto la polvere dall'Erdnase, comprato 3 anni fa e mai aperto. Amo il suo stile, davvero pungente!

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Camillo Porrati
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22/02/2019, 20:20

8-)
Randalf ha scritto:
15/01/2019, 16:15
8-) (siete sotto osservazione) 8-)
“Benedetta gente, farebbero qualsiasi cosa per far finta che la magia non esiste, anche quando ce l’hanno sotto il naso.”
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04/03/2019, 16:18

Lam ha scritto:
19/01/2019, 20:19
Ahaha purtroppo non sono una dea..
Beh :? dalle foto non sembravi poi tanto male... :D
Lam ha scritto:
19/01/2019, 20:19
Innanzitutto distinguerei tra i vari tipi di allenamento. Nello specifico io ne individuo tre, i primi due mutuati da Giobbi, mentre il terzo l' ho iniziato a concepire come parte a sé stante a seguito di una riflessione di Madhi Gilbert, che ho letto in rete. Ma andiamo con ordine! Innanzitutto quindi, in quanti modi ci si può allenare?
1)ALLENAMENTO A BREVE E MEDIO TERMINE: in questo caso si esercita una certa tecnica per pochi minuti, a intervalli di qualche ora, per qualche giorno.
2)ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE: consiste sostanzialmente nel ripetere ciclicamente i passaggi del punto 1, a intervalli di 4 o 5 giorni, fino all' apprendimento della tecnica. Giobbi consiglia di utilizzare alcuni accessori per aiutare l' allenamento, come dei mazzi leggermente sovradimensionati, che vi renderanno più difficili le tecniche ma di contro dopo averli usati quelli per una ventina di minuti, le Bicycle vi sembreranno delle soffici piume e le maneggerete molto meglio. Consiglia inoltre l' uso di pesi per le mani, e di vari altri strumenti specifici (trovate tutti i dettagli nella bibliografia che inserirò alla fine del post).
3)ALLENAMENTO COSTANTE: in realtà tutti i professionisti ne parlano nelle loro opere, ma secondo me solo Madhi ne ha dato una definizione esauriente. Pensiamoci un attimo: il nostro obiettivo, dal punto di vista tecnico, è arrivare a eseguire ogni passaggio senza doverci pensare, per poterci concentrare sull' interazione con lo spettatore. Quindi...è necessario allenarsi senza pensare! Mahdi suggerisce di dedicare dalle 3 alle 4 ore al giorno all' allenamento in stile "automa", ovvero all' esercitarsi con le carte mentre si fa altro (mentre si sta leggendo sul treno, mentre si è al bar per un caffé, mentre si guarda la televisione). Ma attenzione, non vuol dire tenere le carte in mano e giocarci un po'. Bisogna avere un piano anche per questo tipo di allenamento, e attenersi ad esso. Io ad esempio mentre ripeto le dimostrazioni dei teoremi di Analisi faccio impalmaggi , mentre leggo alleno tutti i tagli a una mano e il miscuglio all' americana ad una mano, quando sono fuori con la mia famiglia a fare una passeggiata alleno i falsi miscugli e le doppie prese ( i primi soprattutto in macchina). L' obiettivo è far diventare le tecniche parte naturale delle nostre azioni.

Infine distinguerei l'allenamento dalle PROVE, che devono essere sessioni a parte in cui eseguire le routine esattamente come le faremo in pubblico, stessa presentazione, stessa sistemazione degli oggetti e, (se indossate qualcosa di particolare in scena), stessi vestiti. Queste ultime è quasi essenziale registrarle, per poter chiedere consigli a tutti i maghi che si conoscono: il parere di un collega sincero e competente è preziosissimo. Quante più critiche si ricevono in questa fase, quanti più errori si evitano in pubblico, quindi non va sottovalutata. A tal proposito Tobias Beckwith dice qualcosa di interessante qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Pj-7OnzBh4c

Alla fine, come diceva Don Alan: "Guardate semplicemente le loro facce!". Sarà il pubblico a dire se l' allenamento ha dato i suoi frutti o no ;)

Per quanto riguarda la sessione complessiva di allenamento, abbandono le colte fonti letterarie e vi parlo, ahimé, della mia (quindi non fidatevi) :lol:
Personalmente divido la sessione in tre parti:
-un riscaldamento di circa venti minuti, in cui mi limito a mischiare le carte e a fare quello che mi passa per la mente, un po' a caso...(ma lì vengono le idee migliori :lol: );
-mezz' ora/quaranta minuti di pura tecnica, in cui ripeto tutti i fondamentali: doppia presa, miscuglio nel cavo della mano, controllo sotto il nastro, falsi tagli e miscugli, miscuglio faro, ecc... (ovviamente non sono fondamentali assoluti, sono fondamentali per me);
-segue poi un tempo indefinitamente lungo in cui provo i giochi che sto studiando e ripeto a campione qualcuno di quelli che conosco da più tempo (tanto quanto posso, in genere è un' altra ora quando ho lezione o comunque devo studiare, ma nelle vacanze... diventa parecchio :lol: ). Un' eccezione è la carta ambiziosa di Tamarìz, che ripeto quasi religosamente ogni giorno (ormai sono quasi due anni...).
Come al solito più che ottima ed esauriente risposta, grazie Lam!
Appena ho un po' di tempo vorrei riassumere la guida che si trova in Merchant of Magic... ma il tempo... io mi sono arreso al fatto che non riesco ad allenarmi più di 1 ora alla settimana, oltre ai tempi morti dove provo a far girare monetine (le carte sono troppo grandi...) e mi sto riorientando un po' su automatici e qualche prop...
Approfittatene finchè avete tempo...

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