Eric Chien - Ribbon

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
Gabriele_illusionist
Messaggi: 96
Iscritto il: 06/04/2018, 8:40
Località: treiso(cn)

07/11/2018, 8:14

[/quote]
io ho una considerazione, ho cercato di biasimarmi nei loro numeri, io sono specializzato nel close up, e mi chiedo: questa è micromagia?? oppure sta diventando sempre di più magia generale/ MANIPOLAZIONE SCENICA(parlo di questo tipo di esibizioni)
loro possono eseguire questi numeri solo in determinate condizioni :
palco/inquadrature studiate/ maggior parte delle volte senza spettatori vicino

nei miei spettacoli eseguo molti effetti visuali come ad esempio PRINTING di Dominique! ma è un gioco presentabile e non ha problemi di visuale.
ci tengo a ricordare che la micromagia è il ramo magico dove si interagisce e si studia i propri spettatori.
detto ciò questi effetti sono belli da vedere ma non sono close up
[/quote]
Ecco, forse il problema sta qui: io sono essenzialmente un closupper, come te, e non vedo questo numero come "affine", mi sembra si parli di altro. Anche perché, quando lo fai dal vivo, la musica sotto non ce l'hai...
[/quote]

se devo scegliere preferisco il numero fism di Bill cheung
https://www.youtube.com/watch?v=W65Kmpz7jvM
dove oltre ad essere parlato è visuale e interagisce con il pubblico
be natural yourself _ Dai Vernon

Avatar utente
Quixo
Messaggi: 86
Iscritto il: 30/04/2017, 15:00

04/12/2018, 1:12

Con un infinito ritardo, vorrei spendere i miei 2 centesimi per Eric Chien e la sua routine.

Premettendo che a me è sinceramente piaciuta la sua routine e la sua idea, e che lo preferisco 1000 volte a Shin Lim, devo ammettere che quello che ha fatto mi piace solo perché studio magia anch'io. Mi spiego meglio:

A mio parere la routine di Chien è molto bella e godibile per un prestigiatore che, vedendo alcune cose che sa ed altre che non sa, rimane stupito e colpito dall'attuale campione di magia. Per uno spettatore, in ogni caso, non sarà magia quella che vedrà. Saranno una serie di "Woow" "Ooooh" poi seguiti da un "Chissà come funziona quel tappetino". Quest'ultima frase mi è stata detta quando mostrai "52 Shades of Red" a dei miei amici per un esperimento, che andò esattamente come immaginavo. Non la vedo come una routine con un appeal magico, dato che sarebbe vissuta, alla fine del video, come una serie di effetti speciali.

Inoltre, una cosa non mi è piaciuta proprio: la poca chiarezza dell'effetto principale nel momento in cui una delle cornici era vuota. Mi spiego meglio una seconda volta:

Ad un certo punto della routine una delle cornici era vuota. Quindi le carte o le monete, toccando il tappetino, sembravano sparire. Il dubbio nato dalla poca chiarezza è proprio questo: gli oggetti sparivano oppure diventavano invisibili? In entrambi i casi, ci sarebbe un errore di fondo in due passaggi successivi.
Dov'è il problema e dove sta la differenza?
Se gli oggetti diventassero invisibili, le prime carte a diventare "trasparenti" sarebbero teoricamente ancora nel tappetino, da qualche parte, ma non potrebbero essere viste. In tal modo, nel momento in cui lui aggiunge una moneta nella cornice, allora dovrebbe seguire immediatamente un'apparizione rapida di un 6-7 monete nel tappetino, a rappresentare la trasformazione da carte invisibili a monete visibili
Se invece l'effetto fosse una sparizione, le carte non potrebbero trasformarsi in monete poco prima della fase finale, perché quelle carte blu che lui schiaccia sotto la mano dovrebbero appunto essere distrutte, rendendo impossibile spingerle dall'altro lato del tavolino per trasformarle in monete.

Infine, lui parte avendo meno di 15 carte tra rosse e nere (circa la quantità di monete nel tavolo), ma finisce con almeno una cinquantina di monete dentro lo scrigno, che è infatti pieno

Capisco che molte cose sono state concepite in maniera diversa in questa routine, e che in ogni caso il filo conduttore e la storia sono facilmente capibili, però ci sono queste incongruenze nella costruzione che proprio non riescono a farmi dire "Ah, questo sì che è degno del campione del mondo!" (A differenza del numero di Losanna di Paviato, o di quello di Parigi di Tamariz, la totale perfezione. Non voglio fare il purista o il classicista, ma sembra che la teoria, la chiarezza ed il senso non siano più considerate importanti, oggi. E questo è triste)

I miei 2 centesimi, spero che possa (ri)nascere una bella discussione :D
If you could spend time with one
great magician, who would it be?


"There is a world of difference beetween a spectator's not knowing how something's done
versus his knowing that it can't be done"
[Simon Aronson]

Gabriele_illusionist
Messaggi: 96
Iscritto il: 06/04/2018, 8:40
Località: treiso(cn)

04/12/2018, 13:54

Quixo ha scritto:
04/12/2018, 1:12
Con un infinito ritardo, vorrei spendere i miei 2 centesimi per Eric Chien e la sua routine.

Premettendo che a me è sinceramente piaciuta la sua routine e la sua idea, e che lo preferisco 1000 volte a Shin Lim, devo ammettere che quello che ha fatto mi piace solo perché studio magia anch'io. Mi spiego meglio:

A mio parere la routine di Chien è molto bella e godibile per un prestigiatore che, vedendo alcune cose che sa ed altre che non sa, rimane stupito e colpito dall'attuale campione di magia. Per uno spettatore, in ogni caso, non sarà magia quella che vedrà. Saranno una serie di "Woow" "Ooooh" poi seguiti da un "Chissà come funziona quel tappetino". Quest'ultima frase mi è stata detta quando mostrai "52 Shades of Red" a dei miei amici per un esperimento, che andò esattamente come immaginavo. Non la vedo come una routine con un appeal magico, dato che sarebbe vissuta, alla fine del video, come una serie di effetti speciali.

Inoltre, una cosa non mi è piaciuta proprio: la poca chiarezza dell'effetto principale nel momento in cui una delle cornici era vuota. Mi spiego meglio una seconda volta:

Ad un certo punto della routine una delle cornici era vuota. Quindi le carte o le monete, toccando il tappetino, sembravano sparire. Il dubbio nato dalla poca chiarezza è proprio questo: gli oggetti sparivano oppure diventavano invisibili? In entrambi i casi, ci sarebbe un errore di fondo in due passaggi successivi.
Dov'è il problema e dove sta la differenza?
Se gli oggetti diventassero invisibili, le prime carte a diventare "trasparenti" sarebbero teoricamente ancora nel tappetino, da qualche parte, ma non potrebbero essere viste. In tal modo, nel momento in cui lui aggiunge una moneta nella cornice, allora dovrebbe seguire immediatamente un'apparizione rapida di un 6-7 monete nel tappetino, a rappresentare la trasformazione da carte invisibili a monete visibili
Se invece l'effetto fosse una sparizione, le carte non potrebbero trasformarsi in monete poco prima della fase finale, perché quelle carte blu che lui schiaccia sotto la mano dovrebbero appunto essere distrutte, rendendo impossibile spingerle dall'altro lato del tavolino per trasformarle in monete.

Infine, lui parte avendo meno di 15 carte tra rosse e nere (circa la quantità di monete nel tavolo), ma finisce con almeno una cinquantina di monete dentro lo scrigno, che è infatti pieno

Capisco che molte cose sono state concepite in maniera diversa in questa routine, e che in ogni caso il filo conduttore e la storia sono facilmente capibili, però ci sono queste incongruenze nella costruzione che proprio non riescono a farmi dire "Ah, questo sì che è degno del campione del mondo!" (A differenza del numero di Losanna di Paviato, o di quello di Parigi di Tamariz, la totale perfezione. Non voglio fare il purista o il classicista, ma sembra che la teoria, la chiarezza ed il senso non siano più considerate importanti, oggi. E questo è triste)

I miei 2 centesimi, spero che possa (ri)nascere una bella discussione :D
ciao
allora sono d'accordo, ma metti a confronto paviato e tamariz con eric, i numeri di paviato e tamariz sono il reale closeup, paviato mi ha fatto il matrix che c'è nella routine ad mezzo metro di distanza, eric per fare il numero ha bisogno di un palco e telecamera
be natural yourself _ Dai Vernon

Avatar utente
Quixo
Messaggi: 86
Iscritto il: 30/04/2017, 15:00

04/12/2018, 14:35

Gabriele_illusionist ha scritto:
04/12/2018, 13:54
Quixo ha scritto:
04/12/2018, 1:12
Con un infinito ritardo, vorrei spendere i miei 2 centesimi per Eric Chien e la sua routine.

Premettendo che a me è sinceramente piaciuta la sua routine e la sua idea, e che lo preferisco 1000 volte a Shin Lim, devo ammettere che quello che ha fatto mi piace solo perché studio magia anch'io. Mi spiego meglio:

A mio parere la routine di Chien è molto bella e godibile per un prestigiatore che, vedendo alcune cose che sa ed altre che non sa, rimane stupito e colpito dall'attuale campione di magia. Per uno spettatore, in ogni caso, non sarà magia quella che vedrà. Saranno una serie di "Woow" "Ooooh" poi seguiti da un "Chissà come funziona quel tappetino". Quest'ultima frase mi è stata detta quando mostrai "52 Shades of Red" a dei miei amici per un esperimento, che andò esattamente come immaginavo. Non la vedo come una routine con un appeal magico, dato che sarebbe vissuta, alla fine del video, come una serie di effetti speciali.

Inoltre, una cosa non mi è piaciuta proprio: la poca chiarezza dell'effetto principale nel momento in cui una delle cornici era vuota. Mi spiego meglio una seconda volta:

Ad un certo punto della routine una delle cornici era vuota. Quindi le carte o le monete, toccando il tappetino, sembravano sparire. Il dubbio nato dalla poca chiarezza è proprio questo: gli oggetti sparivano oppure diventavano invisibili? In entrambi i casi, ci sarebbe un errore di fondo in due passaggi successivi.
Dov'è il problema e dove sta la differenza?
Se gli oggetti diventassero invisibili, le prime carte a diventare "trasparenti" sarebbero teoricamente ancora nel tappetino, da qualche parte, ma non potrebbero essere viste. In tal modo, nel momento in cui lui aggiunge una moneta nella cornice, allora dovrebbe seguire immediatamente un'apparizione rapida di un 6-7 monete nel tappetino, a rappresentare la trasformazione da carte invisibili a monete visibili
Se invece l'effetto fosse una sparizione, le carte non potrebbero trasformarsi in monete poco prima della fase finale, perché quelle carte blu che lui schiaccia sotto la mano dovrebbero appunto essere distrutte, rendendo impossibile spingerle dall'altro lato del tavolino per trasformarle in monete.

Infine, lui parte avendo meno di 15 carte tra rosse e nere (circa la quantità di monete nel tavolo), ma finisce con almeno una cinquantina di monete dentro lo scrigno, che è infatti pieno

Capisco che molte cose sono state concepite in maniera diversa in questa routine, e che in ogni caso il filo conduttore e la storia sono facilmente capibili, però ci sono queste incongruenze nella costruzione che proprio non riescono a farmi dire "Ah, questo sì che è degno del campione del mondo!" (A differenza del numero di Losanna di Paviato, o di quello di Parigi di Tamariz, la totale perfezione. Non voglio fare il purista o il classicista, ma sembra che la teoria, la chiarezza ed il senso non siano più considerate importanti, oggi. E questo è triste)

I miei 2 centesimi, spero che possa (ri)nascere una bella discussione :D
ciao
allora sono d'accordo, ma metti a confronto paviato e tamariz con eric, i numeri di paviato e tamariz sono il reale closeup, paviato mi ha fatto il matrix che c'è nella routine ad mezzo metro di distanza, eric per fare il numero ha bisogno di un palco e telecamera
Sto paragonando due premi FISM in Micromagia con uno che ha vinto il Gran Prix. Dovremmo evolverci, non ha senso che dopo 40 anni di studi e pubblicazioni vinci un premio più prestigioso con qualcosa di qualità estremamente inferiore. Per quale motivo oggi sono i personaggi che hanno necessità di telecamera a rappresentare quello che facciamo e non volti nuovi della stessa scuola di Tamariz e Paviato?
If you could spend time with one
great magician, who would it be?


"There is a world of difference beetween a spectator's not knowing how something's done
versus his knowing that it can't be done"
[Simon Aronson]

Avatar utente
Sirius
Messaggi: 274
Iscritto il: 26/09/2013, 11:27

05/12/2018, 22:28

[/quote]
Per quale motivo oggi sono i personaggi che hanno necessità di telecamera a rappresentare quello che facciamo e non volti nuovi della stessa scuola di Tamariz e Paviato?
[/quote]

"if it sells it will accomplish the primary motive of the author, as he needs money" cit. Erdnase

Sostituisci "author" con "competition".


P.S. Che bella discussione : )

Rispondi
  • Informazione
  • Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite