Il Trattato

Quali sono i testi che volete consigliare e perché? Volete info per sapere se acquistare o meno?
Rispondi
Weavy99
Messaggi: 18
Iscritto il: 11/11/2018, 11:38

03/12/2018, 8:47

Ho trovato un libro che dovrebbe essere la Bibbia per i maghi italiani, ed è il "Trattato di Tecnica Cartomagica" di Lamberto Desideri. Con questa descrizione mi è stato naturale chiedermi "e perché non ne ho mai sentito parlare?". In base alle mie esperienze e dando un'occhiata anche qui nel forum mi sembra che la vera Bibbia sia il Card College piuttosto che il Trattato.
Perciò, per chi lo ha letto, che cosa ne pensate? Ne vale la pena?

MrMagorium
Messaggi: 375
Iscritto il: 27/09/2013, 12:38

03/12/2018, 17:50

Weavy99 ha scritto:
03/12/2018, 8:47
Ho trovato un libro che dovrebbe essere la Bibbia per i maghi italiani, ed è il "Trattato di Tecnica Cartomagica" di Lamberto Desideri. Con questa descrizione mi è stato naturale chiedermi "e perché non ne ho mai sentito parlare?". In base alle mie esperienze e dando un'occhiata anche qui nel forum mi sembra che la vera Bibbia sia il Card College piuttosto che il Trattato.
Perciò, per chi lo ha letto, che cosa ne pensate? Ne vale la pena?
Si, ne ho conoscenza, sono due libri piu' un fascicolo, ma non ho mai avuto il piacere di sfogliarli.
Forse è il più completo trattato di cartomagia scritto da un Italiano in Italiano.
Ma.... se è vero che la quantità non è sinonimo di qualità, con le sue 290 pagine dei due volumi + allegato,
dubito che possa essere cosi completa ed esaustiva come i 4 tomi del CC di Giobbi.
;) ;)
Chi più in alto sale, più lontano vede;
Chi più lontano vede, più a lungo sogna.
Walter Bonatti

Weavy99
Messaggi: 18
Iscritto il: 11/11/2018, 11:38

03/12/2018, 18:38

MrMagorium ha scritto:
03/12/2018, 17:50
Weavy99 ha scritto:
03/12/2018, 8:47
Ho trovato un libro che dovrebbe essere la Bibbia per i maghi italiani, ed è il "Trattato di Tecnica Cartomagica" di Lamberto Desideri. Con questa descrizione mi è stato naturale chiedermi "e perché non ne ho mai sentito parlare?". In base alle mie esperienze e dando un'occhiata anche qui nel forum mi sembra che la vera Bibbia sia il Card College piuttosto che il Trattato.
Perciò, per chi lo ha letto, che cosa ne pensate? Ne vale la pena?
Si, ne ho conoscenza, sono due libri piu' un fascicolo, ma non ho mai avuto il piacere di sfogliarli.
Forse è il più completo trattato di cartomagia scritto da un Italiano in Italiano.
Ma.... se è vero che la quantità non è sinonimo di qualità, con le sue 290 pagine dei due volumi + allegato,
dubito che possa essere cosi completa ed esaustiva come i 4 tomi del CC di Giobbi.
;) ;)
Più o meno quello che pensavo anche io. Significa che punterò ad altri libri.
Grazie mille

Jorib
Messaggi: 46
Iscritto il: 04/08/2019, 12:36

04/09/2019, 22:14

Weavy99 ha scritto:
03/12/2018, 18:38
MrMagorium ha scritto:
03/12/2018, 17:50
Weavy99 ha scritto:
03/12/2018, 8:47
Ho trovato un libro che dovrebbe essere la Bibbia per i maghi italiani, ed è il "Trattato di Tecnica Cartomagica" di Lamberto Desideri. Con questa descrizione mi è stato naturale chiedermi "e perché non ne ho mai sentito parlare?". In base alle mie esperienze e dando un'occhiata anche qui nel forum mi sembra che la vera Bibbia sia il Card College piuttosto che il Trattato.
Perciò, per chi lo ha letto, che cosa ne pensate? Ne vale la pena?
Si, ne ho conoscenza, sono due libri piu' un fascicolo, ma non ho mai avuto il piacere di sfogliarli.
Forse è il più completo trattato di cartomagia scritto da un Italiano in Italiano.
Ma.... se è vero che la quantità non è sinonimo di qualità, con le sue 290 pagine dei due volumi + allegato,
dubito che possa essere cosi completa ed esaustiva come i 4 tomi del CC di Giobbi.
;) ;)
Più o meno quello che pensavo anche io. Significa che punterò ad altri libri.
Grazie mille
Il Trattato nasceva alla fine degli anni '70 per colmare per colmare quel grande vuoto di cultura magica venutasi a creare dal Rossetti in poi (la 1* edizione di Magia delle carte è del 1935). Negli anni '50 padre Salvatore Cimò pubblicò l'Enciclopedia Cartomagica che cercava di dare nuova linfa alla cartomagia ma, seppur un testo di ottimo valore, eravamo di fronte più a un tentativo di categorizzazione che non a vero trattato. È stato solo la passione e l'entusiasmo di Lamberto Desideri, che da vero cultore della cartomagia, partendo dal lascito del Rossetti e prendendo spunto dagli scritti dei "mostri sacri" (Vernon e Marlo su tutti, ma anche Elmsley, Nash, Buckley e altri), iniziò a pubblicare i primi fascicoli del Trattato, che sarebbero diventati il primo ed il secondo volume. Il fascicolo IX è di fatto il primo del 3* volume, rimasto incompiuto. Il Card College ha il grande pregio di vastità e profondità di scopo, oltre che una modernità di pensiero che affonda le radici nella scuola spagnola. Ma provate a leggere la descrizione delle tecniche presenti nel Trattato e scoprirete una ricchezza e precisione di dettagli che solo un profondo conoscitore, un maestro della materia, può dare. Insomma, un'opera sì tronca ma di una ricchezza e di un valore tecnico-storico inconfutabile. Come esempio potrei citare la descrizione della conta di Elmsley fatta da Lamberto nel Trattato. Quando, negli anni 80-90, nelle spesso strimensite istruzioni che accompagnavo i tanto in voga "packet tricks" (giochi con un mazzetto di poche carte), la conta di Elmsley era usualmente descritta (per lo più in qualche riga e poco illustrata) come eseguita sulla punta delle dita (a la Twisting the aces di Vernon, per capirci), Desideri aveva già descritto la presa delle carte così come veniva eseguita in origine dallo stesso Elmsley: in posizione di servizio! E vi sembra poco? Se poi consideriamo che le edizioni più recenti si arricchiscono di note e commenti di Preverino, Bove e Buscema, trovatemi un motivo per cui il serio cultore di cartomagia non dovrebbe studiarli o quantomeno conoscerli. In conclusione, e senza nessunissimo intento promozionale ma solo come personale e modesto parere, questi libri non si possono non tenere se non che in grande considerazione. Spero di aver dato un piccolo e utile contributo.

galasso
Messaggi: 65
Iscritto il: 11/03/2016, 22:51

28/09/2019, 21:55

Ben detto Jorib!!
Jorib ha scritto:
04/09/2019, 22:14
Weavy99 ha scritto:
03/12/2018, 18:38
MrMagorium ha scritto:
03/12/2018, 17:50


Si, ne ho conoscenza, sono due libri piu' un fascicolo, ma non ho mai avuto il piacere di sfogliarli.
Forse è il più completo trattato di cartomagia scritto da un Italiano in Italiano.
Ma.... se è vero che la quantità non è sinonimo di qualità, con le sue 290 pagine dei due volumi + allegato,
dubito che possa essere cosi completa ed esaustiva come i 4 tomi del CC di Giobbi.
;) ;)
Più o meno quello che pensavo anche io. Significa che punterò ad altri libri.
Grazie mille
Il Trattato nasceva alla fine degli anni '70 per colmare per colmare quel grande vuoto di cultura magica venutasi a creare dal Rossetti in poi (la 1* edizione di Magia delle carte è del 1935). Negli anni '50 padre Salvatore Cimò pubblicò l'Enciclopedia Cartomagica che cercava di dare nuova linfa alla cartomagia ma, seppur un testo di ottimo valore, eravamo di fronte più a un tentativo di categorizzazione che non a vero trattato. È stato solo la passione e l'entusiasmo di Lamberto Desideri, che da vero cultore della cartomagia, partendo dal lascito del Rossetti e prendendo spunto dagli scritti dei "mostri sacri" (Vernon e Marlo su tutti, ma anche Elmsley, Nash, Buckley e altri), iniziò a pubblicare i primi fascicoli del Trattato, che sarebbero diventati il primo ed il secondo volume. Il fascicolo IX è di fatto il primo del 3* volume, rimasto incompiuto. Il Card College ha il grande pregio di vastità e profondità di scopo, oltre che una modernità di pensiero che affonda le radici nella scuola spagnola. Ma provate a leggere la descrizione delle tecniche presenti nel Trattato e scoprirete una ricchezza e precisione di dettagli che solo un profondo conoscitore, un maestro della materia, può dare. Insomma, un'opera sì tronca ma di una ricchezza e di un valore tecnico-storico inconfutabile. Come esempio potrei citare la descrizione della conta di Elmsley fatta da Lamberto nel Trattato. Quando, negli anni 80-90, nelle spesso strimensite istruzioni che accompagnavo i tanto in voga "packet tricks" (giochi con un mazzetto di poche carte), la conta di Elmsley era usualmente descritta (per lo più in qualche riga e poco illustrata) come eseguita sulla punta delle dita (a la Twisting the aces di Vernon, per capirci), Desideri aveva già descritto la presa delle carte così come veniva eseguita in origine dallo stesso Elmsley: in posizione di servizio! E vi sembra poco? Se poi consideriamo che le edizioni più recenti si arricchiscono di note e commenti di Preverino, Bove e Buscema, trovatemi un motivo per cui il serio cultore di cartomagia non dovrebbe studiarli o quantomeno conoscerli. In conclusione, e senza nessunissimo intento promozionale ma solo come personale e modesto parere, questi libri non si possono non tenere se non che in grande considerazione. Spero di aver dato un piccolo e utile contributo.

Jorib
Messaggi: 46
Iscritto il: 04/08/2019, 12:36

29/09/2019, 13:15

Grazie galasso per l'approvazione!
Il mio non voleva essere uno sterile sfoggio di sapere ma dare un meritato elogio all'uomo-autore di grande spessore (che ho avuto modo di conoscere quando ancora era in vita) e il dovuto credito a dei libri che, a mio modestissimo avviso e pur con i limiti di un'opera incompiuta e più limitata negli scopi rispetto ad altre, non hanno il giusto risalto.
.....nella speranza che molti possano beneficiarne....!!

Rispondi
  • Informazione
  • Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite