Cube3 meets Strong Magic

Giochi o attrezzi che avete comprato e che volete recensire consigliandone o sconsigliandone l'acquisto.
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Kirlian
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02/02/2020, 19:16

Buongiorgio Klan,

Ho da poco acquistato il fantastico Strong Magic di Darwin Ortiz e ho cominciato ad applicare alcune delle tecniche spiegate ai giochi che eseguo, tra i quali ci sono le varie risoluzioni spiegate da Steven Brundage in Cube3.

Nel suo libro Ortiz dice che quando si presenta un effetto bisogna avere chiara l'interpretazione (interpretation) che il pubblico darà al nostro effetto. Per esempio, in un acqua e olio l'interpretazione è che le carte si separano perchè assumono le proprietà delle due sostanze e quindi si comportano come tali.

Come potrebbe essere interpretata, per esempio, la "bag solve"?

Altra domanda: quali sono, sempre prendendo come esempio la risoluzione nel sacchetto, quelle che Ortiz chiama le "must-believe conditions"?

Chiedo scusa in anticipo se ho fatto una domanda a cui non si può rispondere in questa sede ;)
"Make them care, then make them wait."
Darwin Ortiz

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The Matt
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19/10/2020, 20:41

Ti dò una risposta molto tardiva! L'analisi che segue non è completa! Per motivi "educativi" ti dò uno spunto di riflessione, e metto la mia risposta nel riquadro. Leggila pure, ma ti consiglio di ragionarci da solo, per allenamento. Puoi anche esporre i pensieri qui e ne possiamo fare una discussione (invito aperto a tutti!) :)

Il concetto di must-believe condition si avvicina molto a quello che Tamariz spiega ne La Via Magica. Tamariz spiega che per rendere un effetto veramente magico, prima il prestigiatore deve studiare tutte le possibili risoluzioni che lo spettatore potrebbe dare per l'effetto. Dopo di che, devi proseguire a smontarle una per una con la presentazione (senza ovviamente puntare con ovvietà a quello che stai facendo). Secondo Tamariz, è per quello che un effetto magico è più forte quando è presentato in varie fasi, in cui ognuna cancella i sospetti che nascono inevitabilmente. Questo processo di costruzione ti porta a definire automaticamente le must-believe conditions di cui parla Ortiz.
In questo caso, direi che il pubblico si aspetta tre modi di fare l'effetto:
1) un gimmick, un cubo che schiacci un bottone e si risolve da solo
2) il cubo sembra mischiato, ma non lo è
3) scambio di cubo con uno risolto

Il gimmick si risponde da solo, di solito è sufficiente darlo da analizzare. Un po'di manipolazione risponde anche alla possibilità 2 - a meno che non hai di fronte un cuber, è difficile che qualcuno riesca a tenere traccia di 10, 15, 20 mosse sul cubo, anche se queste si ripetono. Per la risoluzione nel sacchetto, secondo me, le must-believe-condition sono due: che non c'è un cubo risolto nel sacchetto, e che non scambi il cubo con un altro cubo risolto mentre manipoli il sacchetto (quando il cubo è nascosto). La manipolazione presentata da Brundage risolve entrambi: il sacchetto viene ben mostrato, non ci sono buchi a parte l'apertura principale; è ben separato dal corpo tutto il tempo, quindi non sembra che stia coprendo qualcosa, come uno scambio dietro al sacchetto (Brundage lo tiene in palmo di mano col braccio in avanti); il sacchetto viene appallottolato alla fine, mostrando che è veramente vuoto.
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

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