Una questione psicologica

Se stai iniziando con la magia, qui puoi porre qualunque domanda.
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Kry1992
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01/12/2018, 13:51

Buongiorno:) Come da titolo, sono qui a chiedervi un parere su di un punto cruciale, dal quale credo che ogni mago sia passato.

Avete mai avuto la paura di esibirvi e rischiare di sbagliare qualcosa? Come affrontate questo timore?

Prendiamo un esempio: un mago principiante viene preso in contropiede da uno sconosciuto che gli chiede qualche effetto. Come vincete la paura?


Certo, con amici e parenti è diverso, e nel peggiore dei casi potreste dire che ancora dovete "prenderci la mano", ma quando si tratta di esterni rischiamo di perdere credibilità e di venire accantonati.

Penso che questo 3d potrebbe aiutare molta gente...
"The Magic Chris"

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Vin Brillante
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01/12/2018, 15:40

Kry1992 ha scritto:
01/12/2018, 13:51
Buongiorno:) Come da titolo, sono qui a chiedervi un parere su di un punto cruciale, dal quale credo che ogni mago sia passato.

Avete mai avuto la paura di esibirvi e rischiare di sbagliare qualcosa? Come affrontate questo timore?

Prendiamo un esempio: un mago principiante viene preso in contropiede da uno sconosciuto che gli chiede qualche effetto. Come vincete la paura?


Certo, con amici e parenti è diverso, e nel peggiore dei casi potreste dire che ancora dovete "prenderci la mano", ma quando si tratta di esterni rischiamo di perdere credibilità e di venire accantonati.

Penso che questo 3d potrebbe aiutare molta gente...
Se posso aiutarti,ho ancora un po' di titubanza nell' esibirmi o no con qualcuno non casalingo(o poco gestibile)...
Ma la butto sempre sul :"mi aiuti per un esperimento?"almeno se non riesci(nell' esperimento) hai sempre un mini paracadute che ti si apre per proporre nell'immediato un effetto con qualche carato in più(mi è successo,e non una volta sola).
Nel primo mese con il cc1 sotto il braccio,mi sentivo uno navigato,che a girato mezzo mondo a intrattenere centinaia di migliaia di persone,e bastava leggere e provare 2 volte un effetto che era già mio,e rabattavo effetti presi dal tuboe studiati MOLTO superficialmente.
Ma la realtà fa capolino appena ha l opportunità!
Quindi si, mi concedo volentieri a persone che non conosco bene MA,sempre con effetti che riuscirei a farli ad occhi chiusi(è anche lì che nasce la "sicurezza "!).
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

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SirNuts
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01/12/2018, 16:29

a me incredibilmente viene più facile esibirmi con sconosciuti (o comunque clienti abituali del locale che frequento che conosco poco) piuttosto che familiari.
da quando ho iniziato (circa 1 anno fa) ho fatto solo 1 gioco a mia mamma (water and oil) 3 giorni fa
pezzente ma signore, cinico ma appassionato, egoista ma generoso, mai approfittatore!

Pietro84
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01/12/2018, 21:47

Io vado ad ispirazione, ma molto spesso mi butto e faccio un gioco ed il perchè è molto semplice: inizio a dire a me stesso: "C***o Pietro, studi sta roba da un anno e passa e te la meni a far vedere un gioco? Dopo tutte le ore perse nel dopolavoro a studiare? muoviti tira fuori sto mazzo di carte sfigato!!". Così faccio un respiro annuendo, ed inizio con un banalissimo gioco di ritrovamento della carta tramite la carta chiave.
Non è un gran che ma serve a me per rompere il ghiaccio, un banalissimo gioco che no richiede nulla se non mettere la carta chiave sulla carta scelta e ritrovarla dopo una gag di vario tipo. Poi, rotto il ghiaccio, inizio con un secondo gioco che richiede una doppia presa, e cosi via.
E così inizio a divertirmi. Ma l'inizio è sempre un trauma, fosse per me non lo tirerei mai fuori il mazzo :D
Ho accettato questa cosa come parte di me, ma forse è solo paura di uscire dalla zona di comfort.

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MarkB
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03/12/2018, 9:49

SirNuts ha scritto:
01/12/2018, 16:29
a me incredibilmente viene più facile esibirmi con sconosciuti (o comunque clienti abituali del locale che frequento che conosco poco) piuttosto che familiari.
da quando ho iniziato (circa 1 anno fa) ho fatto solo 1 gioco a mia mamma (water and oil) 3 giorni fa
Spesso ho la stessa sensazione: credo dipenda dal fatto che uno sconosciuto, a meno che non sia un rompiscatole di professione, ha più remore ad invadere lo spazio del mago, entrare in confidenza e creare casino/sfida. A meno che non si tratti di uno sconosciuto in un gruppo di sconosciuti, che trae forza dai suoi "compari" e si fa spavaldo :P Ma, tendenzialmente, le persone sono abbastanza tranquille e/o inquadrabili.

Tornando alla domanda iniziale, invece: credo che tutti noi abbiamo più o meno timore quando iniziamo ad esibirci. La grande strategia è, ovviamente, riuscire a gestire o a tenere in sottofondo questo timore (che di solito dura finché il primo effetto non si conclude con successo). Ed uno dei metodi migliori, più efficaci, quasi assolutamente certi, decisamente insuperabili, addirittura ineguagliabili per gestire il timore è ... Allenarsi tantissimo prima di esibirsi :D Anche un semplice ritrovamento con carta chiave (come racconta il buon Pietro) può sollevare il morale del mago o affossarlo completamente, se presentato nel modo sbagliato. Un classico che facevo io all'inizio (e ti parlo dei primi tempi) era il "prendi la carta, guarda la carta, metti la carta, carta chiave, trova la carta". Ho realizzato che qualcosa non andava quando un mio amico mi ha detto "Wow! Sei bravo!". Ho avuto il gelo, perché in quel momento ho realizzato che non l'aveva colpito la "magia" ma la mia "abilità" (estremamente acerba). Da lì, ho capito che iniziare con un effetto semplice e/o automatico, presentato bene, è un ottimo biglietto da visita e ti permette di stemperare la tensione, in quanto il pubblico comincia a scivolare lentamente nel mondo magico (e, soprattutto) dalla tua parte. E per te lo sforzo è minimo.

Ma tanto, che lo sforzo sia grande o sia minimo, il nostro lavoro è esattamente lo stesso: rendere possibile l'impossibile. E visto che allo spettatore non cambia nulla se abbiamo letto nel pensiero la sua carta perché le sappiamo a Mnemonica (Si (Stebbins), era davvero terribile, ma non ho resistito :D), perché abbiamo messo una carta chiave o perché abbiamo tirato completamente a caso, beh... A quel punto carta chiave e via! :D Più una tecnica è semplice, più è facile nasconderla. Il nostro lavoro è, essenzialmente, nascondere la nostre abilità, creando al contempo stupore: quindi, perché non darci una mano? :D

Ah, a proposito dell'"essere accantonati", che hai nominato a fine del tuo post.. Diciamo che, a meno che non si faccia questo come lavoro e/o non si sbaglino 20/30 esibizioni di fila (ed anche lì, se ne può parlare), perdere credibilità è relativamente un problema. Nel mondo ci saranno sempre nuove persone a cui fare effetti, e di solito le persone non ti etichettano come "mago incapace" se sbagli un effetto o due. A meno che non siano gli spettatori rompiscatole di cui sopra :D Ma a quel punto, è meglio perderli che trovarli :D

Pietro84
Messaggi: 53
Iscritto il: 14/12/2017, 16:57

03/12/2018, 11:45

Comunque ragazzi portatevi sempre dietro un invisible deck se potete,
casomai non trovaste piu' la carta nel mazzo, lo tirate fuori e con una buona giustificazione dite che l'unica carta
rivolta a faccia in alto su quest'altro mazzo era proprio quella scelta dello spettatore.
Oppure per i piu' sfacciati ve la fate dire, la cercate senza esser palesi nel farlo e con un color change la fate apparire. C'e' un video sul tubo dove David Blaine sbaglia la carta, anziche' impanicarsi va a trovare la carta corretta e "agitando" la carta sbagliata fa apparire quella giusta. E il pubblico esplode in un "What the f..."

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