Esordio e ... DISASTRO

Se stai iniziando con la magia, qui puoi porre qualunque domanda.
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EMC2
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10/12/2018, 20:28

Bene signori,

è alla fine giunto il momento che mi aspettavo: ho esordito dopo qualche mese di pratica nel fare "magia" con un gruppo di amici, il risultato è stato un disastro TOTALE, ma mi spiego meglio.

Faccio magia da qualche mese, da luglio più o meno e in questi mesi mi sono concentrato su tecniche base, ossia shuffle, doppia presa, qualche color change, false cuts, insomma il minimo indispensabile per fare della magia decente con le carte.
Durante l'esordio ho eseguito delle routine semplici: carta ambiziosa, chicago opener, qualcosa con carte gaffe, two card monte di Blaine, ed ho fatto TUTTI gli errori che potevo fare:

- durante la routine della carta ambiziosa ho sbagliato la doppia presa e non ho poi ripreso la routine come volevo ma finendo in fretta e furia
- durante il two card monte ho fatto il top change senza copertura e praticamente 3/4 dei miei amici si sono accorti della cosa
- ho flashato l'impossibile, ho sbagliato altre doppie prese (frase tipica - "ho visto che hai preso più carte non solo una")
- in generale ho cannato completamente le presentazioni: c'era poca energia per l'emozione, parlavo poco e ho coinvolto nulla il pubblico, ad un certo punto una mia amica, durante la routine della carta ambiziosa ha detto "quindi io a che ti servo?", che è esplicativo di tutto...

Premesso che non sono più di tanto preoccupato, in generale non sono mai stato un animale da palcoscenico quindi mi aspettavo una cosa del genere, ma rincuoratemi un pochettino perchè oggi è davvero dura prendere il mazzo in mano :mrgreen: .
Più che altro mi rendo conto di aver "bruciato" alcune routine davvero interessanti, perchè rifarle anche se tecnicamente bene non avrebbe lo stesso effetto anche e sopratutto per il fatto di aver mostrato il "tru**o".

Pareri?

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Vin Brillante
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10/12/2018, 21:21

EMC2 ha scritto:
10/12/2018, 20:28
Bene signori,

è alla fine giunto il momento che mi aspettavo: ho esordito dopo qualche mese di pratica nel fare "magia" con un gruppo di amici, il risultato è stato un disastro TOTALE, ma mi spiego meglio.

Faccio magia da qualche mese, da luglio più o meno e in questi mesi mi sono concentrato su tecniche base, ossia shuffle, doppia presa, qualche color change, false cuts, insomma il minimo indispensabile per fare della magia decente con le carte.
Durante l'esordio ho eseguito delle routine semplici: carta ambiziosa, chicago opener, qualcosa con carte gaffe, two card monte di Blaine, ed ho fatto TUTTI gli errori che potevo fare:

- durante la routine della carta ambiziosa ho sbagliato la doppia presa e non ho poi ripreso la routine come volevo ma finendo in fretta e furia
- durante il two card monte ho fatto il top change senza copertura e praticamente 3/4 dei miei amici si sono accorti della cosa
- ho flashato l'impossibile, ho sbagliato altre doppie prese (frase tipica - "ho visto che hai preso più carte non solo una")
- in generale ho cannato completamente le presentazioni: c'era poca energia per l'emozione, parlavo poco e ho coinvolto nulla il pubblico, ad un certo punto una mia amica, durante la routine della carta ambiziosa ha detto "quindi io a che ti servo?", che è esplicativo di tutto...

Premesso che non sono più di tanto preoccupato, in generale non sono mai stato un animale da palcoscenico quindi mi aspettavo una cosa del genere, ma rincuoratemi un pochettino perchè oggi è davvero dura prendere il mazzo in mano :mrgreen: .
Più che altro mi rendo conto di aver "bruciato" alcune routine davvero interessanti, perchè rifarle anche se tecnicamente bene non avrebbe lo stesso effetto anche e sopratutto per il fatto di aver mostrato il "tru**o".

Pareri?
😂😂😂😂
Io ne ho fatte a tonnellate 😂
Allora.....la doppia presa... cerco sempre di non farla vedere mai:prendo e giro la doppia quasi sempre quando si staccano gli occhi dal mazzo o nel mentre di un "discorso".
Più le carte sono sporche e anziane,più si vede dello spessore anomalo...figuriamoci poi se non sono allineate...
TUTTI SBAGLIANO...TUTTI!
Ed è anche in quel modo che riusciamo a "modificarci".
Trovati un effetto paracadute,per non rimanere impantanato,io prima di presentare un "nuovo" effetto,provalo fino alla morte.
P.s. io sbaglio ancora ed è un annetto...😄💪💪
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

MarcoLostSomething
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11/12/2018, 0:47

Fa parte del pacchetto, non ti preoccupare! Anzi, direi che e' la procedura standard, bisogna collezionare disastri come figurine e vedrai che piano piano le cose si sbaglieranno meno.
Dico meno perche' sbagliano tutti: anche i professionisti, (anche se ovviamente di rado) quelli che non ti aspetteresti mai facciano un errore.
Detto questo, e' formativo: ora hai notato alcune cose a cui prima non facevi attenzione e hai alcune cose su cui lavorare.

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MarkB
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11/12/2018, 9:04

EMC2 ha scritto:
10/12/2018, 20:28
Bene signori,

è alla fine giunto il momento che mi aspettavo: ho esordito dopo qualche mese di pratica nel fare "magia" con un gruppo di amici, il risultato è stato un disastro TOTALE, ma mi spiego meglio.

Faccio magia da qualche mese, da luglio più o meno e in questi mesi mi sono concentrato su tecniche base, ossia shuffle, doppia presa, qualche color change, false cuts, insomma il minimo indispensabile per fare della magia decente con le carte.
Durante l'esordio ho eseguito delle routine semplici: carta ambiziosa, chicago opener, qualcosa con carte gaffe, two card monte di Blaine, ed ho fatto TUTTI gli errori che potevo fare:

- durante la routine della carta ambiziosa ho sbagliato la doppia presa e non ho poi ripreso la routine come volevo ma finendo in fretta e furia
- durante il two card monte ho fatto il top change senza copertura e praticamente 3/4 dei miei amici si sono accorti della cosa
- ho flashato l'impossibile, ho sbagliato altre doppie prese (frase tipica - "ho visto che hai preso più carte non solo una")
- in generale ho cannato completamente le presentazioni: c'era poca energia per l'emozione, parlavo poco e ho coinvolto nulla il pubblico, ad un certo punto una mia amica, durante la routine della carta ambiziosa ha detto "quindi io a che ti servo?", che è esplicativo di tutto...

Premesso che non sono più di tanto preoccupato, in generale non sono mai stato un animale da palcoscenico quindi mi aspettavo una cosa del genere, ma rincuoratemi un pochettino perchè oggi è davvero dura prendere il mazzo in mano :mrgreen: .
Più che altro mi rendo conto di aver "bruciato" alcune routine davvero interessanti, perchè rifarle anche se tecnicamente bene non avrebbe lo stesso effetto anche e sopratutto per il fatto di aver mostrato il "tru**o".

Pareri?
Un disastro? Io direi ... un successo! Almeno, dal tuo punto di vista :D ... Come ti hanno già detto e suggerito, sbagliare è il modo migliore per capire cosa correggere. Te lo dico per esperienza personale, sia nel campo magico che nel mio contesto lavorativo (ma puoi rivedere questa cosa in moltissimi lavori): un conto sono le prove in ambiente da laboratorio, un conto è far girare il sistema in produzione! (gli informatici mi capiranno :D). Nel primo caso, moltissime cose possono sembrare a posto .. anche se in realtà non lo sono. E spesso lo si scopre quando ormai si è in ballo :D

Ora, capisco (e capiamo) fin troppo bene la sensazione di frustrazione che si può avere nel far volare felicemente una doppia in aria, mandando a monte (due o tre card, scegli tu la versione!) un effetto, ma il "tru**o" sta nel vedere quell'errore come spunto di miglioramento e come campanello d'allarme di qualcosa che va allenata e migliorata. Io una volta ho fatto esplodere uno shape shifter change, con le due carte che sono letteralmente volate ognuna per fatti propri, tra lo stupore dei presenti (ed anche il mio). Da allora l'ho raffinata tantissimo, allenandola quasi costantemente fino a rendermi conto che ... non mi serviva. Non sto scherzando, non la uso praticamente (quasi) più :D

Tra l'altro, leggendo un pochino la scaletta di effetti che hai proposto ai tuoi amici, noto che manca qualcosa di estremamente fondamentale (secondo me :D) .... Dove sono gli effetti automatici? :D Ti consiglio di inserirne almeno uno o due (magari uno proprio in apertura) per avere dei momenti di "pausa" e far rilassare anche un pochino gli spettatori: tenere sempre le carte tra le mani alle volte genera parecchio stato di guardia, mentre con un effetto automatico ci puoi chiacchierare sopra tenendo il mazzo sul tavolo e/o facendo fare le cose direttamente agli spettatori (e rendere tutto molto più interattivo). L'onnipresente serie Light di Giobbi è un buon inizio per dare una sbirciata a questo fantastico mondo ;)

Infine... bruciato routine interessanti? E perché? Non sai che esistono tantissime versioni di tantissimi effetti, inventate proprio perché se una dovesse essere scoperta, un'altra potrebbe prendere il suo posto in maniera invisibile ed insospettata? ... No, sto scherzando, non sono state inventate per poter rifare lo stesso effetto nel caso in cui quest'ultimo dovesse essere scoperto dagli spettatori ... Oppure no? ... No, sto scherzando ;) ... O forse si?

Scherzi a parte, un ultimo consiglio che provo a darti è di ... studiare il principio o l'idea, dietro un effetto, e non esclusivamente l'effetto in se. Questo ti porta ad una serie di vantaggi come:
1) Puoi... improvvisare. Devo forzarti una carta perché devo "leggerti nel pensiero"? Perfetto, lo spettatore non pesca la carta corretta? Routine bruciata? No, carta chiave e via! ;)
2) Puoi... inventare la tua routine e la tua presentazione! Carta ambiziosa! Invece della carta "legata allo spettatore" o "è ambiziosa!" io ormai la faccio dicendo "Ragazzi, vi faccio vedere un effetto bellissimo! Allora, guarda, pesca una ... aspetta... (giro il mazzo e guardo le carte, mescolo, giro la prima carta senza farla vedere con espressione costernata... Mescolo nuovamente, prendo la prima carta, espressione abbattuta) ... Ragazzi, scusate, ho preso il mazzo difettato ... Me l'hanno venduto tempo fa in una piccola bancarella itinerante che poi non ho più trovato. Volevo restituirlo ma non ci sono riuscito. Purtroppo con questo mazzo non posso fare effetti, perché c'è una carta che non smette mai di mettersi in mezzo... (o, alle volte, semplicemente "ragazzi scusate, ma non posso farvi effetti", lasciando semplicemente il mazzo sul tavolo e rimanendo in silenzio... ed aspettando la fatidica domanda "Perché?").
3) Puoi ... Ripetere lo stesso effetto cambiando i metodi! L'importante è avere in testa l'obiettivo finale: le tecniche per raggiungerlo sono infinite (-1).
4) Paracadute! Paracadute ovunque! Come ti suggerisce il buon Vin, gli effetti paracadute sono i migliori amici del mago. Se conosci il principio degli effetti, puoi "cambiare effetto in corsa".

C'è però un problema: per studiare un principio, tocca macinare teoria, tanta teoria. Affiancata a buona pratica, ovviamente, ma non dimenticarti mai che noi non siamo "ripetitori di effetti", bensì "narratori": e per raccontare una buona storia, dobbiamo conoscere bene la struttura del racconto :D

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Vin Brillante
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11/12/2018, 12:56

MarkB ha scritto:
11/12/2018, 9:04
EMC2 ha scritto:
10/12/2018, 20:28
L'onnipresente serie Light di Giobbi è un buon inizio per dare una sbirciata a questo fantastico mondo ;)
Esatto.
Compra la trilogia e sei a posto per un bell po.
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EMC2
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11/12/2018, 15:55

Grazie a tutti per i consigli e per l'incoraggiamento, darò un occhio a libri Light di Giobbi ;)

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Kry1992
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12/12/2018, 0:12

EMC2 ha scritto:
10/12/2018, 20:28
Bene signori,

è alla fine giunto il momento che mi aspettavo: ho esordito dopo qualche mese di pratica nel fare "magia" con un gruppo di amici, il risultato è stato un disastro TOTALE, ma mi spiego meglio.

Faccio magia da qualche mese, da luglio più o meno e in questi mesi mi sono concentrato su tecniche base, ossia shuffle, doppia presa, qualche color change, false cuts, insomma il minimo indispensabile per fare della magia decente con le carte.
Durante l'esordio ho eseguito delle routine semplici: carta ambiziosa, chicago opener, qualcosa con carte gaffe, two card monte di Blaine, ed ho fatto TUTTI gli errori che potevo fare:

- durante la routine della carta ambiziosa ho sbagliato la doppia presa e non ho poi ripreso la routine come volevo ma finendo in fretta e furia
- durante il two card monte ho fatto il top change senza copertura e praticamente 3/4 dei miei amici si sono accorti della cosa
- ho flashato l'impossibile, ho sbagliato altre doppie prese (frase tipica - "ho visto che hai preso più carte non solo una")
- in generale ho cannato completamente le presentazioni: c'era poca energia per l'emozione, parlavo poco e ho coinvolto nulla il pubblico, ad un certo punto una mia amica, durante la routine della carta ambiziosa ha detto "quindi io a che ti servo?", che è esplicativo di tutto...

Premesso che non sono più di tanto preoccupato, in generale non sono mai stato un animale da palcoscenico quindi mi aspettavo una cosa del genere, ma rincuoratemi un pochettino perchè oggi è davvero dura prendere il mazzo in mano :mrgreen: .
Più che altro mi rendo conto di aver "bruciato" alcune routine davvero interessanti, perchè rifarle anche se tecnicamente bene non avrebbe lo stesso effetto anche e sopratutto per il fatto di aver mostrato il "tru**o".

Pareri?
Ciao ;) Guarda pur essendo un principiante come te mi permetto di darti qualche consiglio ;)

Premetto che sbagliare capita, soprattutto le prime volte, e spesso anche con i giochi automatici...

Tu, però, hai inserito effetti tosti! Parli della doppia presa che già di per sé è difficile e ha un bel margine di errore. Hai provato effetti difficilotti, che io proporrei al pubblico solo dopo centinaia di prove.

Ti suggerisco di eseguire per il momento effetti più semplici, tipo qualche produzione, qualche controllo e soprattutto giochi automatici! Per farti capire, la mia scaletta conta quasi tutti effetti automatici, e altri effetti più semplici.

Perché questa scelta? Perché secondo me al pubblico non importa se il gioco che fai è difficile o no,a loro importa che riesca!
Per farti un esempio: utilizzo spesso la carta corta, e che tu ci ci creda o no l'effetto che colpisce di più le persone davanti alle quali mi esibisco è proprio un semplice ritrovamento di una carta scelta senza neanche guardare il mazzo, per mezzo proprio della carta corta.

Ricorda: più gli effetti sono difficili, più un principiante potrebbe sbagliare. Fai, per citare una mia amica, "Giochi dei quali sei sicuro al 100%". Vale più una semplice forzatura di una carta ambiziosa riuscita male;)
"The Magic Chris"

takeda
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Iscritto il: 07/01/2019, 13:41

06/03/2019, 7:41

Kry1992 ha scritto:
12/12/2018, 0:12


Ciao ;) Guarda pur essendo un principiante come te mi permetto di darti qualche consiglio ;)

Premetto che sbagliare capita, soprattutto le prime volte, e spesso anche con i giochi automatici...

Tu, però, hai inserito effetti tosti! Parli della doppia presa che già di per sé è difficile e ha un bel margine di errore. Hai provato effetti difficilotti, che io proporrei al pubblico solo dopo centinaia di prove.

Ti suggerisco di eseguire per il momento effetti più semplici, tipo qualche produzione, qualche controllo e soprattutto giochi automatici! Per farti capire, la mia scaletta conta quasi tutti effetti automatici, e altri effetti più semplici.

Perché questa scelta? Perché secondo me al pubblico non importa se il gioco che fai è difficile o no,a loro importa che riesca!
Per farti un esempio: utilizzo spesso la carta corta, e che tu ci ci creda o no l'effetto che colpisce di più le persone davanti alle quali mi esibisco è proprio un semplice ritrovamento di una carta scelta senza neanche guardare il mazzo, per mezzo proprio della carta corta.

Ricorda: più gli effetti sono difficili, più un principiante potrebbe sbagliare. Fai, per citare una mia amica, "Giochi dei quali sei sicuro al 100%". Vale più una semplice forzatura di una carta ambiziosa riuscita male;)
Quoto in pieno.
Io attualmente ho imparato carta ambiziosa (con il top change che merita rispetto e tempismo) ma ho sempre a portata di mano 4/5 giochi automatici.
Un'esibizione, secondo me, non dovrebbe durare piu di 40 minuti, quindi basta una buona storia e qualche effetto rapido e toccante subito e poi ti perdi con due o tre effetti automatici e sei a posto.
Anche io come Chris sono un principiante ma ho deciso di fare un mini spettacolo a casa dei miei parenti per caprie anceh la tensione e gestire gli occhi che fissano costantemente e nel mio repertorio ci sono molti giochi automatici per ora.

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Camillo Porrati
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16/03/2019, 14:05

Penso che dovresti fare i tuoi giochi ai tuoi genitori o altri famigliari così che possano dirti cosa provano vedendo i tuoi giochi e dicendoti cosa "si vede" e solo dopo provarli verso qualcun'altro.
In questo modo i tuoi parenti possono servirti come palestra per poi non sbagliare. Se ti alleni solo allo specchio o comunque da solo, non saprai mai cosa vedono gli altri o cosa provano! ;)
Questo è il mio parere ma ti do un consiglio: non stressare la tua "palestra" o le tue carte potrebbero "levitare" fin fuori dalla finestra! :roll:
“Benedetta gente, farebbero qualsiasi cosa per far finta che la magia non esiste, anche quando ce l’hanno sotto il naso.”
J.K. ROWLING

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Mardox
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21/03/2019, 16:04

EMC2 ha scritto:
10/12/2018, 20:28
Bene signori,

è alla fine giunto il momento che mi aspettavo: ho esordito dopo qualche mese di pratica nel fare "magia" con un gruppo di amici, il risultato è stato un disastro TOTALE, ma mi spiego meglio.

Faccio magia da qualche mese, da luglio più o meno e in questi mesi mi sono concentrato su tecniche base, ossia shuffle, doppia presa, qualche color change, false cuts, insomma il minimo indispensabile per fare della magia decente con le carte.
Durante l'esordio ho eseguito delle routine semplici: carta ambiziosa, chicago opener, qualcosa con carte gaffe, two card monte di Blaine, ed ho fatto TUTTI gli errori che potevo fare:

- durante la routine della carta ambiziosa ho sbagliato la doppia presa e non ho poi ripreso la routine come volevo ma finendo in fretta e furia
- durante il two card monte ho fatto il top change senza copertura e praticamente 3/4 dei miei amici si sono accorti della cosa
- ho flashato l'impossibile, ho sbagliato altre doppie prese (frase tipica - "ho visto che hai preso più carte non solo una")
- in generale ho cannato completamente le presentazioni: c'era poca energia per l'emozione, parlavo poco e ho coinvolto nulla il pubblico, ad un certo punto una mia amica, durante la routine della carta ambiziosa ha detto "quindi io a che ti servo?", che è esplicativo di tutto...

Premesso che non sono più di tanto preoccupato, in generale non sono mai stato un animale da palcoscenico quindi mi aspettavo una cosa del genere, ma rincuoratemi un pochettino perchè oggi è davvero dura prendere il mazzo in mano :mrgreen: .
Più che altro mi rendo conto di aver "bruciato" alcune routine davvero interessanti, perchè rifarle anche se tecnicamente bene non avrebbe lo stesso effetto anche e sopratutto per il fatto di aver mostrato il "tru**o".

Pareri?
So che da un inesperto non ci si aspetta pareri, però avendo qualche annetto sulle spalle forse posso usare la saggezza del capello bianco.
Innanzituto credo che qualsiasi prova ti possa servire anche solo per fare esperienza e per sgrossarti. Non credo che Valentino Rossi sia nato sapendo andare in moto e credo anche che all'inizio avrà combinato qualche casino.
Quindi come si dice nessuno nasce imparato. Ben vengano gli errori, perchè e da quelli che s'impara. Hai mai ricordato di quando senza sapere com, sai arrivato in un posto senza nessuna difficoltà? Però ricordi molto bene quella volta che ti sei perso nella nebbia e che ci hai messo delle ore a trovare la tua meta. Una cosa che ricorderai per sempre.
Io comunquesono proprio alle prime armi, da poco e ho iniziato a provare qualche cosa con persone di famiglia o amici stratti, eserdendo sembpre con la frase: ho appena imparato questo gioco spero che mi riesca. Questo diminuisce le aspettative e ti ripara da un eventuale errore.
Però ho capito che quelli bravi per diventarlo si sono allenati per anni e hanno provato allo sfinimento.
Poi secondo me oltre alla bravura nelle "magie" devi cercare di trovare un tuo personaggio, una tua identità. Cercare di mettere sul tavolo non solo giochi meccanici, ma storie e impostazioni, che in qualche modo sdrammatizzino la situazione e che ti aiutino a recuperare un eventuale errore.
Poi se puoi trova un piano di riserva, un giochino veloce e facile che sei sicuro che ti esca sempre e che risollevi gli animi.
In genere ( almeno credo) agli spettatori non fa piacere che si sbagli, ( sempre che tu non abbia amici bastardi inside). Per finire una cose che ti consiglio, ma che consiglio a me stesso,è quella di iniziare a muoversi su giochi automatici, dove la destrezza e la bravura con le carte non sia fondamentale.
Almeno io la penso così... Byez Byez.
Se fossi un vero Mago farei Magie. La prima, diventare Mago!

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